Foto dal Comune di Laterina
 

Storia

Il territorio dove ora sorge il comune di Laterina fu abitato fin da tempi molto antichi, come testimoniano gli stanziamenti etruschi ad Impiano ed i probabili insediamenti romani dell'epoca augustea presso l'antica Pieve di San Cassiano.
Lo stesso toponimo di Laterina, d’altronde, sembra risalire al latino "later" o "lateris", vale a dire mattone, a significare, quindi "fabbrica di mattoni", a riprova di ciò sta la natura argillosa del terreno e la continua presenza, fino ai giorni nostri, di numerose fornaci.

Immagine

Ma lo sviluppo dell’antico borgo si ebbe a partire dall'undicesimo secolo, dopo quell'anno Mille che anziché i tanto attesi sconvolgimenti apocalittici che 1' "homo medievalis" temeva sopra ogni altra cosa, portò a profonde trasformazioni sociali che indussero le popolazioni stanziate sulla pianura, o in gruppi di case sparse per la collina, a riunirsi all'interno di un castello, un po' per motivi di sicurezza ed un po' per trovarsi nei pressi dell'allora ultimata strada maestra, la più importante via di comunicazione e di traffici commerciali del Valdarno.

Panorama Laterina 

Nel 1272 Laterina entra nella storia della regione, con la presa di possesso dell'Arezzo ghibellina che ne voleva fare una "terra fortificata" contro l'espansione in Valdarno dei guelfi fiorentini. Ma gli Ubertini, antica e nobile famiglia suddita dell’imperatore, persero il castello nel 1288, dopo otto giorni di assedio da parte dei fiorentini che dieci anni dopo, per fortificarlo e renderlo inespugnabile, vi costruirono la Rocca. Tutto questo però non bastò perché nel 1304 gli Ubertini riconquistarono Laterina consegnandola di nuovo ad Arezzo.

Immagine

Laterina ebbe anche importanza religiosa: nella bolla di Innocenzo III la vediamo a capo di 17 chiese. Quando la diocesi fu divisa in vicariati, Laterina venne posta a capo di uno di essi, ed a comandarlo vi furono importanti famiglie sia di Firenze che di Roma. Anche l’ambiente culturale di Laterina nel 1300 era molto evoluto, vi si trovavano infatti numerosi notai e precettori.
Gli intrighi politici, i cambiamenti di alleanze e gli interessi personali mutarono di nuovo il corso della storia e tra il 1326 ed il 1336 successe davvero di tutto. Il vescovo di Arezzo Guido Tarlati, rivale degli Ubertini, fece distruggere Laterina e disperdere gli abitanti nelle campagne circostanti ed il suo successore, che era un Ubertini, ma intenzionato a circondarsi di amicizie influenti per consolidare la sua posizione, la fece riedificare cedendola alla Repubblica Fiorentina.
Negli anni successivi si susseguirono i tentativi di sommossa ad opera dei ghibellini ma ormai la secolare contesa tra Arezzo e Firenze si avviava verso l'epilogo: il 5 novembre 1384, proprio a Laterina, sconfitta ed occupata militarmente dall’esercito francese alleato dei fiorentini, veniva consegnata a Firenze.
Un'altra data da ricordare è il 1744, anno in cui viene istituita la comunità distrettuale della Valdambra, di cui Laterina viene a far parte, ma della quale alla fine del secolo verrà separata per essere unita alla podesteria di Montevarchi.
Dei tempi medievali restano a Laterina numerose testimonianze: delle costruzioni difensive rimangono alcuni tratti delle mura, due porte e parte della Rocca. Le mura nel corso dei secoli hanno subito molti danni, oltre che per le battaglie, per la presenza, nelle immediate vicinanze, di cave di rena. Più volte, negli Statuti comunali del XVI secolo, si trovano disposizioni volte a limitare l’incuria degli uomini.

TORRE DEL GHIANDERINO


Via Trento, 21 52020 - LATERINA (AR) - Tel. +39 0575 88011 - Fax. +39 0575 894626
e-mail: protocollo@comune.laterina.ar.it   PEC: comune.laterina@postacert.toscana.it
IBAN : IT53S0103071470000000068115